Bonét
Anni fa, nei primi tempi in cui mi occupavo di Sistemi Informativi del Monte Paschi, ho passato diversi mesi a Torino per lavorare ad un progetto comune con il San Paolo.
Di quel periodo ho diversi bei ricordi, sia professionali (era ancora un momento di crescita, di effervescente attività, di sensazione di realizzare qualcosa di importante, ed anche di giusto riconoscimento delle capacità espresse) che gastronomici.
La cucina torinese è stata infatti, per me che non la conoscevo quasi, una piacevolissima sorpresa.
Uno dei piatti del tutto nuovi che assaggiai in quel periodo fu il bonét, un gradevolissimo dolce al cucchiaio, da conservare in frigo e mangiare freddo, adattissimo, perciò, anche a queste calde serate estive.
In quegli anni cercai per diverso tempo la ricetta, senza peraltro trovarla e dimenticandomi poi del dolce; recentemente, anche incoraggiato dalla maggiore dimestichezza con la preparazione di dolci, ho ripreso la ricerca e, dopo qualche tentativo di modifica di quanto trovato, ho messo a punto una mia versione personale di questo dolce, ancora poco conosciuto fuori dal Piemonte e, perciò, anche in grado di stupire piacevolmente i vostri eventuali ospiti.
Ingredienti (per una dozzina di porzioni)
8 uova, 200 gr. di zucchero, 100 gr. di amaretti secchi, 100 gr. di cacao amaro, 1 litro di latte intero, 2 tazzine di caffè non zuccherato, 10 gr. di caffè in polvere, 100 gr. di zucchero (per il caramello)
Preparazione
Tritare gli amaretti e setacciare il cacao.
Sbattere le uova e lo zucchero con un frullino o con la planetaria, fino ad ottenere un impasto spumoso.
Incorporare nell'impasto il cacao, il caffè in polvere e gli amaretti.
Diluire l'impasto con il caffè liquido e quindi con il latte freddo a filo, continuando a mescolare.
Fare il caramello e foderarci uno stampo di almeno 1,5 litri (o, meglio ancora, due più piccoli).
Versare l'impasto nello stampo.
Porre lo stampo in una teglia più grande e versare acqua bollente nella teglia, facendo attenzione a non farla andare nello stampo.
Cuocere a bagnomaria in forno preriscaldato a 180°, per un'ora circa (attenzione: ogni forno ha i suoi tempi di cottura, l'impasto è pronto quando, tastandolo con un dito al centro dello stampo, si sente il dito rimbalzare decisamente verso l'alto).
Togliere dal forno la teglia e togliere lo stampo dalla teglia.
Quando è arrivato a temperatura ambiente, porre lo stampo in frigo per almeno due ore prima di servire.
Servire con un paio di quenelle di panna montata e, volendo, con un rametto di ribes rosso.