Trippa (alla romana)
Ricetta di cucina povera, che utilizza una parte del cosiddetto "quinto quarto" del bue (coda e frattaglie).
La trippa è una ricetta diffusa in molte regioni d'Italia; la peculiarità di quella "alla romana" sono sostanzialmente due ingredienti: il pecorino romano e la mentuccia.
Cominciate a prendere la trippa, lavatela e mettetela a bagno almeno per un'oretta in acqua e aceto (possibilmente bianco, magari di mele).
Fate un battuto di cipolla, sedano e carota, e fatelo stufare dolcemente in olio EVO.
Tagliate la trippa a striscioline di circa un centimetro.
Arroventate una padella antiadrente, metteteci la trippa in modo che perda l'acqua, scolatela ed unitela al soffritto.
Salate, pepate, se volete aggiungete anche un peperoncino spezzettato, e fate insaporire per bene.
Bagnate il tutto con un bicchiere di vino bianco secco non freddo, e fate sfumare completamente.
Sciogliete un paio di cucchiaio di concentrato di pomodoro in una tazza di brodo caldo, ed aggiungetelo nel tegame.
Aggiungete poi altro brodo, abbastanza da coprire la trippa, e fate cuocere per 25 minuti circa, semicoperto, mescolando di tanto in tanto, ed aggiungendo altro brodo se si minacciasse di attaccarsi.
A fuoco spento, aggiungete abbondante pecorino romano grattuggiato, mentuccia e prezzemolo tritati.
Mantecate a lungo e servite mettendo in tavola altro pecorino, affidando ai gusti di ciascuno se aggiungerne oppure no.
Buon appetito.