Mazzancolle al vapore, su letto tricolore e profumo d'agrumi
Lo so, il nome della ricetta è troppo lungo; in effetti anche la ricetta è lunga (anche se facilissima da realizzare), però i nomi dei piatti troppo lunghi, che al ristorante occupano un paio di righe del menù, non piacciono nemmeno a me.
Allora facciamo così: da parte mia, in questo post vi dò due ricette insieme; da parte vostra, dopo aver letto la ricetta o, meglio, dopo aver provato il piatto, mi suggerite un nome migliore.
Cominciamo, procuratevi delle mazzancolle, diciamo tre a testa; l'importante è che siano veramente freschissime.
Appena arrivati a casa staccategli la testa e sgusciatele, eliminando l'intestino (il filo nero sulla schiena); qualcuno sostiene che convenga sgusciarle dopo cotte, sia per non perdere gli umori sia per poterle sgusciare meglio: io non concordo, almeno per questa ricetta.
Visto che le parti più deperibili sono proprio testa ed intestino, e visto che non servono, eliminatele subito, e poi rimettete subito in frigo le mazzancolle pulite, magari in una busta da freezer immersa nel ghiaccio.
Se volete, (ed ecco la seconda ricetta) mettete teste e gusci in un pentolino con una cipolla tagliata a metà, una costa di sedano ed una carota grossolanamente spezzettati, qualche chicco di pepe nero ed un paio di chiodi di garofano, fate tostare il tutto per un po' a fuoco alto, schiacciando per bene con un cucchiaio le teste, poi ricoprite tutto con acqua calda, abbassate il fuoco e fate sobbollire almeno per una mezz'oretta; filtrate ed avrete del buonissimo fumetto da surgelare e, all'occorrenza, da usare per un risotto di pesce, per ammorbidire una pasta con le vongole o altro.
Ma torniamo alla prima ricetta, quella del titolo.
Una volta che le mazzancolle pulite sono in frigo, lavate, pulite e tagliate a julienne finissima carota, finocchio e zucchina (solo la parte verde esterna), e mettete da parte.
Lavate dei ceciarelli (voi come li chiamate: soncino, songino, valeriana, lattughella, valerianella olitoria?) e metteteli da parte.
Prendete un miyagawa (non sapete cosa sia? non lo sapevo nemmeno io, ma si trova nei supermercati, anche della Coop: guardate qui, oltre alla foto accanto), pelatelo al vivo e tagliatelo in fettine sottilissime, che a loro volta dividerete in tre o quattro triangoli seguendo la divisione degli spicchi; mettete da parte queste "farfalline" (sembrano delle farfalline con le ali chiuse
).
Prelevate la buccia da un'arancia, solo la parte arancione, senza il bianco, e tagliatela a fili sottili quasi come capelli; mettete in un pentolino due cucchiaini di zucchero e due cucchiai di acqua; quando lo zucchero è sciolto aggiungete i fili di buccia d'arancia e, mescolando in continuazione, fateli candire; quindi metteteli da parte.
Ora riprendete le mazzancole (vi pare lunga la ricetta? tranquilli, ci vuole più a leggerla che
a farla, e in compenso dà parecchia soddisfazione), foderate di carta forno un tegame per la cottura a vapore (o anche uno scolapasta d'acciaio), posatelo su una pentola piena di acqua che bolle e disponete le mazzancolle sulla carta forno.
In questo modo le mazzancolle, che dopo qualche minuto girerete con delle pinze da cucina, cuoceranno a vapore, non attaccandosi alla carta forno, e saranno cotte quando le righe grigie del loro corpo assumerà un bel color arancione squillante.
Passate allora ad impiattare: mettete in un piatto un letto di ceciarelli, quindi copritelo con la julienne di carota, finocchio e zucchine, deponeteci sopra tre mazzancolle, condite con un giro di olio EVO, qualche chicco di sale (io ho usato sale nero e sale rosso delle Haway, con i quali ho anche guarnito i piatti) ed una macinata di pepe nero, guarnite il piatto con le "farfalline" di miyagawa e con i "capelli" di scorza d'arancia candita.
Farete un figurone!
Buon appetito