Capesante flambè su vellutata
Questa ricetta che io amo molto, e che spesso propongo agli amici che ho a cena, subisce una evoluzione, per quanto riguarda la vellutata, legata all'andamento stagionale.
Se infatti la preparazione delle capesante è sempre la stessa, e consiste nel pulirle, collocarle su una padella anti-aderente vuota e già arroventata sul fornello, cuocerle per un paio di minuti su entrambe i lati, girandole delicatamente con una pinza, e quindi flambarle con un goccio di cognac o di whisky, la preparazione della vellutata su cui collocarle cambia a seconda della stagione.
In inverno l'ho fatta di verza viola, stufandola con scalogno in poco olio EVO, e poi frullandola insieme a dello yogurt bianco greco; in primavera, al posto della verza ho utilizzato asparagi e piselli, procedendo nello stesso medesimo modo e poi guarnendo il piatto con le punte di asparagi appena scottate, in modo da lasciarle croccanti e con delle scagliette di mandorle tostate.
Ora, in estate, il piatto assume un aspetto ancora più "scenografico" in quanto le capesante vengono adagiate, nel piatto di ciascun commensale, su una doppia salsa di peperone, una rossa ed una gialla.
Queste salse, ispiratemi da un piatto meraviglioso di uno dei miei cuochi preferiti, Mirko Martinelli del Ristorante Oasi di Follonica, e da me leggermente rielaborate, vengono preparate stufando in olio, lentamente e dolcemente, peperoni rossi e peperoni gialli, ciascuno per proprio conto, con scalogno e basilico; tolto il basilico, si frullano e ogni salsa viene messa in una caraffa; versando poi lentamente e simultaneamente le due salse sui lati opposti di un piatto, questo si riempirà esattamente a metà con ciascuna delle due salse, che rimarranno separate da una line netta di demarcazione, senza mescolarsi tra di loro.
Su questa linea di demarcazione (vedere foto precedente) va collocato il mollusco, facendo in modo che il corpo bianco-giallastro stia sulla salsa rossa, ed il corallo rosso sulla salsa gialla.
A guarnizione, una foglietta di basilico viola, quando si ha.
Di seguito, invece, la versione primaverile, con vellutata di asparagi e piselli: