Pollo alla romana

Pubblicato il da Riccardo

Vi sarete accorti che ogni tanto mi piace pubblicare una ricetta della città dove ho vissuto per 32 anni, e che tanto ha influenzato, nel bene e nel male, la mia formazione, la mia crescita, la mia vita.

Oggi ricetta facile facile ma, almeno per me, di grossa soddisfazione.

Soprattutto nelle ricette semplici, come questa, è indispensabile scegliere materie prime di qualità: non si può barare con chissà quale trucco o confondere il palato con salse ed intingoli; nella fattispecie serve un bel pollo ruspante, di quello che occorrono buoni denti per staccare la carne dall'osso, ed olio EVO (Extra Vergine di Oliva) eccellente.

20101117_pollo_alla_romana__DSC7921.jpg

Prendete il pollo, vuotatelo dalle interiora, lavatelo, se serve fiammeggiatelo per togliere rimasugli di penne e fatelo a pezzi disarticolando cosce ed ali, e dividendo la carcassa in otto parti, con l'aiuto di un trinciapollo.

Scaldate un paio di cucchiai di olio (anche tre, siate generosi!!!) in un tegame grande e imbionditeci mezza cipolla cipolla tagliata finemente.

Infarinate leggermente i pezzi di pollo, scolateli per eliminare la farina in eccesso e rosolateli nella cipolla a fuoco vivace, rigirandoli fino a che si saranno ben bruniti da tutte le parti.

Alzate al massimo il fuoco, e quando l'olio comincia a scoppiettare sotto il pollo, versate nel tegame un bel bicchiere di aceto bianco, preferibilmente di mele, facendolo sfumare fino in fondo mentre rigirate in continuazione i pezzi di pollo.

Quando dell'odore dell'aceto non rimarrà quasi più traccia, salate, pepate, abbassate il gas al minimo, bagnate con poco brodo e coprite il tegame.

Fate cuocere per un'oretta (o anche meno, dipende dalla qualità del pollo: più è buono più deve cuocere), fino a che la carne, infilata da una forchetta, non tenda quasi a staccarsi dall'osso; verificate comunque che non si attacchi e, se occorre, bagnatelo con altro poco brodo o poca acqua calda).

Personalmente consiglio di non servirlo caldo, ma di farlo riposare un'oretta prima di mangiarlo.

Come molti piatti della "cucina povera", il giorno dopo, riscaldato, è ancora meglio!!!

Buon appetito.

Pubblicità
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post